In Italia l’inquinamento atmosferico causa 84.300 morti l’anno. Scopri i 26 nemici invisibili della tua casa o della tua azienda ed eliminali con il nostro supporto

Elettromagnetismo


Sul nostro pianeta da sempre è presente un fondo naturale di radiazioni non ionizzanti (NIR non-ionising radiations), dovuto alle emissioni di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici del sole, dell’atmosfera e della terra stessa. Lo sviluppo tecnologico conseguente all’utilizzo dell’elettricità ha introdotto nell’ambiente apparati ed impianti legati alle attività umane che, quando in esercizio, sono sorgente di campi elettromagnetici di intensità dipendente dalle caratteristiche tecniche e di funzionamento. Le principali sorgenti tecnologiche di campi elettromagnetici in ambiente esterno per l’Alta Frequenza sono gli impianti per le telecomunicazioni e per la radiotelevisione. Le stazioni radio-base (SRB) per la telefonia cellulare diffondono il segnale in aree limitate ed hanno potenza di entità ridotta: per una copertura del territorio col servizio di telefonia è necessaria una diffusione capillare in ambito urbanizzato.
 Gli impianti radiotelevisivi diffondono invece il segnale su aree più vaste ed hanno potenze emissive più elevate. Invece fra le sorgenti a Frequenza Estremamente Bassa (ELF) in campo ambientale vi sono gli elettrodotti – ossia l’insieme delle linee elettriche, delle sottostazioni e delle cabine di trasformazione, utilizzate per il trasporto e la distribuzione di energia elettrica – e gli apparecchi alimentati da corrente elettrica (elettrodomestici e videoterminali).
 Per le linee elettriche, maggiore è la tensione e la corrente circolante, maggiore è l’entità del campo magnetico prodotto e quindi presente nelle vicinanze.




Gas Radon


Il radon (Rn) è un gas radioattivo inerte presente in natura. E’ inodore e incolore e si trova in quantità molto variabile in tutta la crosta terrestre. Anche se non è percepibile con i nostri sensi, il radon può essere rivelato con strumenti di misura. Il radon ed i suoi prodotti di decadimento sono considerati tra i principali inquinanti dell’aria indoor, classificati come agenti cancerogeni di gruppo 1 (agenti di accertata cancerogenicità per l’uomo) dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro. L’esposizione al radon è considerata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo di sigaretta e ad essa sono attribuiti dal 5 al 20% di tutti i casi (da 1.500 a 5.500 stimati per la sola Italia all’anno). Tende ad accumularsi negli ambienti confinati (ambienti indoor), dove in alcuni casi può raggiungere concentrazioni tali da rappresentare un rischio significativo per la salute della popolazione esposta.
Gli edifici maggiormente a rischio sono quelli costruiti su suoli di origine vulcanica o fortemente permeabili e che impiegano materiali da costruzione quali tufo, pozzolane, graniti. Il livello di radon raggiunto negli edifici dipende da numerosi fattori, tra i quali la tipologia di edificio e il numero di ricambi d’aria, che a sua volta dipende dal grado di ventilazione naturale o artificiale.




Radioattività


La radioattività, o decadimento radioattivo, è un insieme di processi fisico-nucleari attraverso i quali alcuni nuclei atomici instabili o radioattivi(radionuclidi) decadono (trasmutano), in un certo lasso di tempo detto tempo di decadimento, in nuclei di energia inferiore raggiungendo uno stato di maggiore stabilità con emissione di radiazioni ionizzanti in accordo ai principi di conservazione della massa/energia e della quantità di moto.




Wi-Fi


Il termine Wi-Fi, nel campo delle telecomunicazioni, indica una tecnologia ed i relativi dispositivi che consentono a terminali di utenza di collegarsi tra loro attraverso una rete locale in modalità wireless (WLAN) basandosi sulle specifiche dello standard IEEE 802.11. Ogni Access Point è una fonte di campi elettromagnetici a 2,4 GHz o a 5 GHz costante nel tempo. Seppur molto ridotta singolarmente (100 mW di potenza) la presenza di moltissimi dispositivi (Cellulari, Access Point, Hot Spot, Reti aziendali) rischia di creare una potenza elettromagnetica non più trascurabile. SOLUZIONE




Monossido di carbonio


Se lo strumento segnalasse la presenza di un livello elevato di monossido di carbonio vi è un pericolo per la salute potrebbe esserci addirittura rischio di vita. In questo caso è necessario:

  • Aerare immediatamente l’area contaminata aprendo porte e finestre.
  • Allontanarsi dall’area contaminata da monossido di carbonio.
  • Ai primi segni o sintomi di avvelenamento da monossido di carbonio (mal di testa, vertigini, nausea, vomito, dolore toracico, confusione) chiamare tempestivamente i soccorsi o andare al Pronto Soccorso.
  • Successivamente alla manifestazione dell’evento è opportuno fare controllare da tecnici specializzati tutti i macchinari che possono avere causato la presenza di monossido di carbonio nell’area monitorata da Nuvap N1 (riscaldatori a combustione, forni, carbone griglie, cucine, scaldabagni a gas, caminetti, generatori portatili, compresi quelli spesso utilizzati su case galleggianti, stufe a legna motori di auto e camion).




Gas metano


Essendo il metano un gas infiammabile, se venisse segnalata una forte presenza di gas metano nell’ambiente monitorato ti consigliamo di:

  • Non accendere nessun tipo di fiamma (fiammiferi, accendini), e non azionare nessun oggetto che possa produrre scintille, come interruttori elettrici, campanelli o il telefono.
  • Aprire subito porte e finestre in modo da far entrare l’aria e uscire il gas.
  • Se possibile, chiudere il rubinetto del gas sul contatore o sulla bombola.
  • Rientrare in casa solo quando sei sicuro di non avvertire più odore di gas.
  • Se l’odore intenso di gas proviene dalla casa del tuo vicino, non esitare ad avvisare i Vigili del Fuoco.
  • Successivamente alla manifestazione dell’evento è opportuno contattare urgentemente tecnici idonei alla riparazione della perdita di metano pena rischio incendio o esplosione nell’eventualità di nuova saturazione da gas metano nell’ambiente confinato.
È fondamentale eseguire la manutenzione e i controlli periodici su tutti i dispositivi che utilizzano gas metano seguendo scrupolosamente le indicazioni dei produttori.




Polveri sottili


Le polveri sottili, denominate PM10 (diametro inferiore a 10 µm) ma anche PM2,5, sono delle particelle inquinanti presenti nell’aria che respiriamo. Queste piccole particelle possono essere di natura organica o inorganica e presentarsi allo stato solido o liquido. Le particelle sono capaci di assorbire sulla loro superficie diverse sostanze con proprietà tossiche quali solfati, nitrati, metalli e composti volatili. Le fonti principali di polveri fini sono:

  • fonti naturali
  • incendi boschivi
  • attività vulcanica
  • polveri, terra e sale marino alzati dal vento (il cosiddetto aerosol marino)
  • pollini e spore
  • erosione di rocce
  • fonti antropogeniche
  • traffico veicolare, sia dei mezzi diesel che benzina
  • uso di combustibili solidi per il riscaldamento domestico (carbone, legna e gasolio)
  • residui dell’usura del manto stradale, dei freni e delle gomme delle vetture
  • attività industriale
Le polveri sottili possono essere inalate e penetrare nel tratto superiore dell’apparato respiratorio, dal naso alla laringe.
 Studi epidemiologici, confermati anche da analisi cliniche e tossicologiche, hanno dimostrato come l’inquinamento atmosferico abbia un impatto sanitario notevole; quanto più è alta la concentrazione di polveri fini nell’aria, infatti, tanto maggiore è l’effetto sulla salute della popolazione. Gli effetti di tipo acuto sono legati ad una esposizione di breve durata (uno o due giorni) a elevate concentrazioni di polveri contenenti metalli. Questa condizione può provocare infiammazione delle vie respiratorie, come crisi di asma, o inficiare il funzionamento del sistema cardiocircolatorio. Gli effetti di tipo cronico dipendono, invece, da una esposizione prolungata ad alte concentrazioni di polveri e possono determinare sintomi respiratori come tosse e catarro, diminuzione della capacità polmonare e bronchite cronica. Per soggetti sensibili, cioè persone già affette da patologie polmonari e cardiache o asmatiche, è ragionevole temere un peggioramento delle malattie e uno scatenamento dei sintomi tipici del disturbo.




Acqua


L’acqua rappresenta una necessità primaria per la vita dell’uomo; essa però può diventare fonte di rischio per la salute se non opportunamente controllata nel percorso che compie fino alle nostre case. L’acqua può risentire della crescente contaminazione del suolo, provocata dagli scarichi urbani e industriali, dalle piogge acide, dall’uso di fitofarmaci e fertilizzanti, che causano la presenza più o meno ubiquitaria di molte sostanze chimiche, specie tossiche. Negli ultimi anni, solo a titolo di esempio, si sono manifestati diversi casi di inquinamento di acque sotterranee connessi all’utilizzo di prodotti chimici in agricoltura.




Inquinamento acustico


Se lo strumento dovesse riscontrare nell’area monitorata un livello eccessivo di rumore nel tempo, ti consigliamo di: Cercare di capire la provenienza del rumore e, se possibile, fare in modo che venga sospeso o attenuato entro la soglia di sicurezza (usare Nuvap N1 in modalità puntuale per la verifica). In caso fosse impossibile attenuare entro livelli accettabili la fonte di inquinamento acustico in quanto prodotta esternamente all’area che si vuole bonificare, utilizzare tappi per le orecchie per più tempo possibile, soprattutto quando si dorme, al fine di limitare al massimo l’esposizione al rumore di sottofondo. Se la fonte inquinante fosse esterna alla casa, ti consigliamo il montaggio di vetri e infissi antirumore.




Umidità


Se lo strumento dovesse rilevare un eccesso di umidità, ti consigliamo di:

  • Ridurre il livello di umidità con un comune deumidificatore acquistabile nei negozi specializzati (nella scelta prediligere i modelli adeguati alla metratura dell’area da deumidificare).
  • Arieggiare la casa ogni mattina per almeno 10 minuti.
  • Evitare il ristagno dell’acqua nei sottovasi delle piante da interno.
  • Utilizzare la cappa aspirante durante la cottura dei cibi.
  • Installare una ventola in bagno.
  • Non far asciugare troppo bucato in casa, soprattutto di notte quando difficilmente le finestre sono aperte.
  • Se possibile, effettuare opere di risanamento




Anidride carbonica


L’anidride carbonica è un gas incolore e inodore, detto anche biossido o diossido di carbonio.
È più pesante dell’aria, facilmente liquefacibile, solubile in acqua, in alcool ecc. È il principale
prodotto della combustione del carbone, degli idrocarburi e in generale delle sostanze
organiche.
L’anidride carbonica si trova facilmente in abitazioni mal areate, aule scolastiche e ambienti lavorativi con aria “viziata”. L’anidride carbonica è percepibile dall’uomo solo per i suoi effetti negativi: malessere, difficoltà di concentrazione e calo delle prestazioni.
L’uomo inala ossigeno durante l’inspirazione e rilascia anidride carbonica durante l’espirazione. L’aria inspirata contiene il 21% di ossigeno e lo 0,035% di anidride carbonica. L’aria espirata, invece, contiene solo il 16% di ossigeno, ma il 4% di anidride carbonica. L’anidride carbonica è tossica per l’uomo ad una concentrazione del 2,5%, ma già a partire da una concentrazione dello 0,08% (800 ppm) le prestazioni, la concentrazione e il benessere sono compromessi.




Formaldeide


La formaldeide è uno dei più diffusi inquinanti di interni, inserito dall’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) fin dal 2004 nell’elenco delle sostanze considerate con certezza cancerogene per la specie umana. Si tratta di un composto chimico utilizzato nell’industria chimica per la sintesi di vari composti organici, in particolare per la produzione di resine sintetiche. La formaldeide viene usata come disinfettante, insetticida, fungicida e deodorante sia per uso domestico (formalina) che per usi industriali o per la disinfezione di strumentazione medica. Dato il largo impiego nelle produzioni di manufatti, rivestimenti e schiume isolanti, considerato che questi tendono a rilasciare nel tempo molecole di formaldeide nell’ambiente, è un inquinante facilmente presente nelle nostre case. A concentrazioni nell’aria superiori a 0,1 ppm può irritare per inalazione le mucose e gli occhi. L’ingestione o l’esposizione a quantità consistenti sono potenzialmente letali.





26 parametri monitorati con il check up inquinanti

Fattori di inquinamento

Elettromagnetismo


Sul nostro pianeta da sempre è presente un fondo naturale di radiazioni non ionizzanti (NIR non-ionising radiations), dovuto alle emissioni di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici del sole, dell’atmosfera e della terra stessa. Lo sviluppo tecnologico conseguente all’utilizzo dell’elettricità ha introdotto nell’ambiente apparati ed impianti legati alle attività umane che, quando in esercizio, sono sorgente di campi elettromagnetici di intensità dipendente dalle caratteristiche tecniche e di funzionamento. Le principali sorgenti tecnologiche di campi elettromagnetici in ambiente esterno per l’Alta Frequenza sono gli impianti per le telecomunicazioni e per la radiotelevisione. Le stazioni radio-base (SRB) per la telefonia cellulare diffondono il segnale in aree limitate ed hanno potenza di entità ridotta: per una copertura del territorio col servizio di telefonia è necessaria una diffusione capillare in ambito urbanizzato.
 Gli impianti radiotelevisivi diffondono invece il segnale su aree più vaste ed hanno potenze emissive più elevate. Invece fra le sorgenti a Frequenza Estremamente Bassa (ELF) in campo ambientale vi sono gli elettrodotti – ossia l’insieme delle linee elettriche, delle sottostazioni e delle cabine di trasformazione, utilizzate per il trasporto e la distribuzione di energia elettrica – e gli apparecchi alimentati da corrente elettrica (elettrodomestici e videoterminali).
 Per le linee elettriche, maggiore è la tensione e la corrente circolante, maggiore è l’entità del campo magnetico prodotto e quindi presente nelle vicinanze.




Gas Radon


Il radon (Rn) è un gas radioattivo inerte presente in natura. E’ inodore e incolore e si trova in quantità molto variabile in tutta la crosta terrestre. Anche se non è percepibile con i nostri sensi, il radon può essere rivelato con strumenti di misura. Il radon ed i suoi prodotti di decadimento sono considerati tra i principali inquinanti dell’aria indoor, classificati come agenti cancerogeni di gruppo 1 (agenti di accertata cancerogenicità per l’uomo) dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro. L’esposizione al radon è considerata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo di sigaretta e ad essa sono attribuiti dal 5 al 20% di tutti i casi (da 1.500 a 5.500 stimati per la sola Italia all’anno). Tende ad accumularsi negli ambienti confinati (ambienti indoor), dove in alcuni casi può raggiungere concentrazioni tali da rappresentare un rischio significativo per la salute della popolazione esposta.
Gli edifici maggiormente a rischio sono quelli costruiti su suoli di origine vulcanica o fortemente permeabili e che impiegano materiali da costruzione quali tufo, pozzolane, graniti. Il livello di radon raggiunto negli edifici dipende da numerosi fattori, tra i quali la tipologia di edificio e il numero di ricambi d’aria, che a sua volta dipende dal grado di ventilazione naturale o artificiale.




Radioattività


La radioattività, o decadimento radioattivo, è un insieme di processi fisico-nucleari attraverso i quali alcuni nuclei atomici instabili o radioattivi(radionuclidi) decadono (trasmutano), in un certo lasso di tempo detto tempo di decadimento, in nuclei di energia inferiore raggiungendo uno stato di maggiore stabilità con emissione di radiazioni ionizzanti in accordo ai principi di conservazione della massa/energia e della quantità di moto.




Wi-Fi


Il termine Wi-Fi, nel campo delle telecomunicazioni, indica una tecnologia ed i relativi dispositivi che consentono a terminali di utenza di collegarsi tra loro attraverso una rete locale in modalità wireless (WLAN) basandosi sulle specifiche dello standard IEEE 802.11. Ogni Access Point è una fonte di campi elettromagnetici a 2,4 GHz o a 5 GHz costante nel tempo. Seppur molto ridotta singolarmente (100 mW di potenza) la presenza di moltissimi dispositivi (Cellulari, Access Point, Hot Spot, Reti aziendali) rischia di creare una potenza elettromagnetica non più trascurabile. SOLUZIONE




Monossido di carbonio


Se lo strumento segnalasse la presenza di un livello elevato di monossido di carbonio vi è un pericolo per la salute potrebbe esserci addirittura rischio di vita. In questo caso è necessario:

  • Aerare immediatamente l’area contaminata aprendo porte e finestre.
  • Allontanarsi dall’area contaminata da monossido di carbonio.
  • Ai primi segni o sintomi di avvelenamento da monossido di carbonio (mal di testa, vertigini, nausea, vomito, dolore toracico, confusione) chiamare tempestivamente i soccorsi o andare al Pronto Soccorso.
  • Successivamente alla manifestazione dell’evento è opportuno fare controllare da tecnici specializzati tutti i macchinari che possono avere causato la presenza di monossido di carbonio nell’area monitorata da Nuvap N1 (riscaldatori a combustione, forni, carbone griglie, cucine, scaldabagni a gas, caminetti, generatori portatili, compresi quelli spesso utilizzati su case galleggianti, stufe a legna motori di auto e camion).




Gas metano


Essendo il metano un gas infiammabile, se venisse segnalata una forte presenza di gas metano nell’ambiente monitorato ti consigliamo di:

  • Non accendere nessun tipo di fiamma (fiammiferi, accendini), e non azionare nessun oggetto che possa produrre scintille, come interruttori elettrici, campanelli o il telefono.
  • Aprire subito porte e finestre in modo da far entrare l’aria e uscire il gas.
  • Se possibile, chiudere il rubinetto del gas sul contatore o sulla bombola.
  • Rientrare in casa solo quando sei sicuro di non avvertire più odore di gas.
  • Se l’odore intenso di gas proviene dalla casa del tuo vicino, non esitare ad avvisare i Vigili del Fuoco.
  • Successivamente alla manifestazione dell’evento è opportuno contattare urgentemente tecnici idonei alla riparazione della perdita di metano pena rischio incendio o esplosione nell’eventualità di nuova saturazione da gas metano nell’ambiente confinato.
È fondamentale eseguire la manutenzione e i controlli periodici su tutti i dispositivi che utilizzano gas metano seguendo scrupolosamente le indicazioni dei produttori.




Polveri sottili


Le polveri sottili, denominate PM10 (diametro inferiore a 10 µm) ma anche PM2,5, sono delle particelle inquinanti presenti nell’aria che respiriamo. Queste piccole particelle possono essere di natura organica o inorganica e presentarsi allo stato solido o liquido. Le particelle sono capaci di assorbire sulla loro superficie diverse sostanze con proprietà tossiche quali solfati, nitrati, metalli e composti volatili. Le fonti principali di polveri fini sono:

  • fonti naturali
  • incendi boschivi
  • attività vulcanica
  • polveri, terra e sale marino alzati dal vento (il cosiddetto aerosol marino)
  • pollini e spore
  • erosione di rocce
  • fonti antropogeniche
  • traffico veicolare, sia dei mezzi diesel che benzina
  • uso di combustibili solidi per il riscaldamento domestico (carbone, legna e gasolio)
  • residui dell’usura del manto stradale, dei freni e delle gomme delle vetture
  • attività industriale
Le polveri sottili possono essere inalate e penetrare nel tratto superiore dell’apparato respiratorio, dal naso alla laringe.
 Studi epidemiologici, confermati anche da analisi cliniche e tossicologiche, hanno dimostrato come l’inquinamento atmosferico abbia un impatto sanitario notevole; quanto più è alta la concentrazione di polveri fini nell’aria, infatti, tanto maggiore è l’effetto sulla salute della popolazione. Gli effetti di tipo acuto sono legati ad una esposizione di breve durata (uno o due giorni) a elevate concentrazioni di polveri contenenti metalli. Questa condizione può provocare infiammazione delle vie respiratorie, come crisi di asma, o inficiare il funzionamento del sistema cardiocircolatorio. Gli effetti di tipo cronico dipendono, invece, da una esposizione prolungata ad alte concentrazioni di polveri e possono determinare sintomi respiratori come tosse e catarro, diminuzione della capacità polmonare e bronchite cronica. Per soggetti sensibili, cioè persone già affette da patologie polmonari e cardiache o asmatiche, è ragionevole temere un peggioramento delle malattie e uno scatenamento dei sintomi tipici del disturbo.




Acqua


L’acqua rappresenta una necessità primaria per la vita dell’uomo; essa però può diventare fonte di rischio per la salute se non opportunamente controllata nel percorso che compie fino alle nostre case. L’acqua può risentire della crescente contaminazione del suolo, provocata dagli scarichi urbani e industriali, dalle piogge acide, dall’uso di fitofarmaci e fertilizzanti, che causano la presenza più o meno ubiquitaria di molte sostanze chimiche, specie tossiche. Negli ultimi anni, solo a titolo di esempio, si sono manifestati diversi casi di inquinamento di acque sotterranee connessi all’utilizzo di prodotti chimici in agricoltura.




Inquinamento acustico


Se lo strumento dovesse riscontrare nell’area monitorata un livello eccessivo di rumore nel tempo, ti consigliamo di: Cercare di capire la provenienza del rumore e, se possibile, fare in modo che venga sospeso o attenuato entro la soglia di sicurezza (usare Nuvap N1 in modalità puntuale per la verifica). In caso fosse impossibile attenuare entro livelli accettabili la fonte di inquinamento acustico in quanto prodotta esternamente all’area che si vuole bonificare, utilizzare tappi per le orecchie per più tempo possibile, soprattutto quando si dorme, al fine di limitare al massimo l’esposizione al rumore di sottofondo. Se la fonte inquinante fosse esterna alla casa, ti consigliamo il montaggio di vetri e infissi antirumore.




Umidità


Se lo strumento dovesse rilevare un eccesso di umidità, ti consigliamo di:

  • Ridurre il livello di umidità con un comune deumidificatore acquistabile nei negozi specializzati (nella scelta prediligere i modelli adeguati alla metratura dell’area da deumidificare).
  • Arieggiare la casa ogni mattina per almeno 10 minuti.
  • Evitare il ristagno dell’acqua nei sottovasi delle piante da interno.
  • Utilizzare la cappa aspirante durante la cottura dei cibi.
  • Installare una ventola in bagno.
  • Non far asciugare troppo bucato in casa, soprattutto di notte quando difficilmente le finestre sono aperte.
  • Se possibile, effettuare opere di risanamento




Anidride carbonica


L’anidride carbonica è un gas incolore e inodore, detto anche biossido o diossido di carbonio.
È più pesante dell’aria, facilmente liquefacibile, solubile in acqua, in alcool ecc. È il principale
prodotto della combustione del carbone, degli idrocarburi e in generale delle sostanze
organiche.
L’anidride carbonica si trova facilmente in abitazioni mal areate, aule scolastiche e ambienti lavorativi con aria “viziata”. L’anidride carbonica è percepibile dall’uomo solo per i suoi effetti negativi: malessere, difficoltà di concentrazione e calo delle prestazioni.
L’uomo inala ossigeno durante l’inspirazione e rilascia anidride carbonica durante l’espirazione. L’aria inspirata contiene il 21% di ossigeno e lo 0,035% di anidride carbonica. L’aria espirata, invece, contiene solo il 16% di ossigeno, ma il 4% di anidride carbonica. L’anidride carbonica è tossica per l’uomo ad una concentrazione del 2,5%, ma già a partire da una concentrazione dello 0,08% (800 ppm) le prestazioni, la concentrazione e il benessere sono compromessi.




Formaldeide


La formaldeide è uno dei più diffusi inquinanti di interni, inserito dall’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) fin dal 2004 nell’elenco delle sostanze considerate con certezza cancerogene per la specie umana. Si tratta di un composto chimico utilizzato nell’industria chimica per la sintesi di vari composti organici, in particolare per la produzione di resine sintetiche. La formaldeide viene usata come disinfettante, insetticida, fungicida e deodorante sia per uso domestico (formalina) che per usi industriali o per la disinfezione di strumentazione medica. Dato il largo impiego nelle produzioni di manufatti, rivestimenti e schiume isolanti, considerato che questi tendono a rilasciare nel tempo molecole di formaldeide nell’ambiente, è un inquinante facilmente presente nelle nostre case. A concentrazioni nell’aria superiori a 0,1 ppm può irritare per inalazione le mucose e gli occhi. L’ingestione o l’esposizione a quantità consistenti sono potenzialmente letali.